Nel settore della saldatura il patentino è un requisito fondamentale per lavorare in modo conforme alle normative. Eppure molte aziende e saldatori non hanno chiaro quanto dura, quando va rinnovato, cosa succede se scade e quanto costa ottenerlo.
Questa guida risponde a tutte queste domande in modo diretto, senza tecnicismi. Perché un patentino in regola non è solo un obbligo di legge, ma il primo biglietto da visita per la qualità del tuo lavoro.
Il termine "patentino" è usato comunemente nel settore per indicare la qualifica del saldatore ottenuta secondo la norma UNI EN ISO 9606.
Tecnicamente si chiama certificazione di qualificazione del saldatore e attesta che il saldatore è in grado di eseguire una saldatura secondo regole tecniche precise.
La norma ISO 9606 nasce con un obiettivo chiaro: creare criteri uniformi di valutazione tra i diversi Paesi europei, evitando differenze di giudizio tra enti e ispettori diversi. Il risultato è una qualifica riconosciuta a livello internazionale, indipendentemente da dove viene sostenuta la prova.
La certificazione si ottiene tramite una prova pratica, verificata normalmente con:
Questo è uno degli errori più gravi che vediamo ripetere continuamente. Il patentino per saldatore che si ottiene, infatti, non è universale, ma è subordinato alla prova di esame sostenuta. Quello che si ottiene è una qualifica che permette di realizzare giunzioni saldate all’interno di un certo processo (es. elettrodo e solo quello), un certo tipo di giunto (es. angolo e solo quello) e in determinate posizioni i cui range di qualifica dipendono dalla norma applicata.
In pratica, ogni patentino è la fotografia reale della prova sostenuta. Due saldatori in possesso di patentino di saldatura in realtà possono avere qualifiche completamente diverse tra loro.
La norma ISO 9606 introduce un principio fondamentale: non tutte le prove hanno lo stesso valore.
Una prova più difficile qualifica automaticamente anche le condizioni più semplici, ma non il contrario. Per esempio, chi salda in posizione sopratesta (PE) è qualificato anche per molte posizioni più semplici come la posizione su banco (PA). Il contrario non vale.
Ogni patentino è legato al processo con cui è stata eseguita la prova. Una qualifica ottenuta con il filo (MIG/MAG) non copre l'elettrodo (MMA), e una prova TIG non qualifica automaticamente altri processi. Ogni processo richiede abilità tecniche distinte.
Anche il tipo di materiale di apporto conta: un filo per acciaio al carbonio ha un comportamento diverso rispetto a uno per inox o per alluminio, e questo incide direttamente sulla difficoltà della prova e sull'ampiezza della qualifica.
La validità della certificazione dipende dalla norma di riferimento. Per la UNI EN ISO 9606-1 (acciaio), la durata viene stabilita in fase di qualifica iniziale: sebbene esistano diverse opzioni, solitamente si opta per la validità di 3 anni. Per quanto riguarda invece le norme UNI EN ISO 9606-2 (alluminio), 9606-3 (rame) e 9606-4 (nichel), la durata è fissata a 2 anni.
Ma c'è una condizione imprescindibile: ogni 6 mesi deve essere confermata la continuità lavorativa.
Al fine di garantire che il saldatore svolga abitualmente l'attività per cui è stato certificato, ogni 6 mesi la validità del certificato deve essere confermata dal datore di lavoro o dal responsabile delle attività di saldatura.
È necessario dimostrare che il saldatore operi con continuità, utilizzando il processo per cui è stato qualificato e rispettandone il campo di validità. Tale conferma deve avere cadenza semestrale: in assenza di questa evidenza documentale, il patentino perde automaticamente la sua validità.
Al termine del periodo di validità, la certificazione deve essere rinnovata per permettere al saldatore di continuare a operare a norma di legge. Si può procedere seguendo due strade principali:
La proroga documentale è percorribile solo se l’azienda può fornire prove concrete dell'attività continuativa del saldatore, come:
Il patentino per saldatore è richiesto esplicitamente da diverse normative di settore:
Le nuove Norme Tecniche delle Costruzioni NTC 2018 richiedono esplicitamente che i saldatori siano qualificati secondo la norma UNI EN ISO 9606-1 da parte di un ente terzo.
Nella pratica, il patentino è richiesto in tutti i settori dove la saldatura è critica: carpenteria metallica, energia, navale, ferroviario, automotive. Senza qualifica non si è conformi — e spesso servono anche le qualifiche di procedimento (WPS/WPQR).
Il costo della certificazione dipende da alcuni fattori variabili:
Indicativamente, il costo per una singola qualifica oscilla tra i 500 € e gli 800 €. Tuttavia, richiedere più certificazioni contemporaneamente permette spesso di ottimizzare i costi, riducendo l'investimento unitario per ogni singolo patentino.
Oltre il prezzo: l'importanza della strategia
Una precisazione fondamentale: il prezzo più basso non è necessariamente il più conveniente. L'aspetto cruciale da valutare non è il risparmio immediato, ma l'efficacia della certificazione. È essenziale che le qualifiche ottenute coprano realmente le necessità produttive dell'azienda attraverso un piano di qualifica mirato. Scegliere una prova non idonea ai lavori che si andranno a eseguire significa, di fatto, possedere un documento inutile ai fini della conformità normativa.
Ogni settimana vediamo errori come:
Il risultato è sempre lo stesso: assenza di qualità nelle giunzioni saldate, mancanza di consapevolezza delle proprie responsabilità nel sistema produttivo, non conformità alle richieste del cliente con conseguenze su contratti.
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